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Settembre in Sardegna: Il Rito della Passata e dei Pomodori Secchi Sotto Sale

Memorie, profumi e segreti delle conserve caserecce fatte come una volta


In Sardegna, Settembre non è semplicemente il mese che segna il passaggio dall'estate all'autunno: è il tempo

dell'abbondanza, il momento in cui la terra regala i suoi frutti più dolci e succosi prima del riposo invernale. Tra i

cortili delle case campidanesi e nei borghi dell'interno, l'aria di Settembre si veste di un profumo inconfondibile:

quello del pomodoro maturo, del basilico appena raccolto e dell'aroma sapido del sale marino.


Il profumo del basilico fresco e del vapore caldo che saliva dalle grandi pentole nei cortili era il segnale inconfondibile che la fine dell'estate era arrivata. In Sardegna, la preparazione della passata di pomodoro fatta in casa non è mai stata un semplice lavoro di cucina: era un rito collettivo, una festa di famiglia che univa generazioni attorno allo stesso tavolo.

Ci si svegliava all'alba per lavare i pomodori maturi, cresciuti sotto il sole generoso della nostra isola. Le donne si dividevano i compiti con gesti precisi, tramandati di madre in figlia: chi scottava i pomodori, chi girava la manovella del passatutto, chi riempiva i vasi con l'immancabile foglia di basilico e chi curava il bagnomaria.

Era un lavoro lungo e faticoso, ma profumava di condivisione e rispetto per la terra.

Oggi quei ritmi frenetici rischiano di farci dimenticare la magia di quei momenti, ma la memoria del gusto non si cancella.


1. Il Rito della Passata Casereccia: Il Rosso di Settembre

La lavorazione della passata cominciava prima del sorgere del sole. I pomodori, raccolti rigorosamente a mano nei campi arsi dal sole d'agosto, venivano lavati in grandi tinaie d'acqua fresca. Ogni gesto rispondeva a una gerarchia precisa:

  1. La Scelta e la Mondatura: Le mani esperte delle nonne selezionavano solo i pomodori perfetti, eliminando piccioli e piccole imperfezioni e tagliandoli a metà per verificare la polpa.

  2. La Scottatura: I pomodori venivano scottati in enormi calderoni di rame per ammorbidire la buccia, rilasciando quel vapore caldo e profumato che avvolgeva l'intero cortile.

  3. La Passatura a Mano: Con la storica manovella del passatutto, si separava la polpa densa e vellutata da bucce e semi. Era il compito affidato ai più giovani, un momento fatto di racconti e risate.

  4. L'Imbottigliamento e il Bagnomaria: La passata veniva versata nei vasi di vetro insieme a una profumata foglia di basilico fresco. I vasi, avvolti in vecchi panni di lana per evitare che si rompessero toccandosi, venivano poi fatti bollire a bagnomaria per ore per una sterilizzazione perfetta.


passata di pomodoro
passata Hand Made

2. I Pomodori Secchi sotto Sale: L'Oro dell'Estate Conservato

Se la passata era la regina del piatto, i pomodori secchi sotto sale rappresentavano l'anima più autentica e forte della dispensa sarda. In Sardegna, l'essiccazione non era una tecnica frettolosa, ma un'arte di pazienza guidata dal sole e dal vento di Settembre:

  1. Il Taglio e la Salatura: I pomodori più lunghi e polposi (come i pomodori locali o San Marzano) venivano spaccati in due nel senso della lunghezza.

  2. Sui Telai di Canna (I Cannizzi): Disposti ordinatamente sui tradizionali telai in canna intrecciata o su tavoli di legno esposti a mezzogiorno, venivano abbondantemente cosparsi di sale marino grosso sardo.

  3. La Cura del Sole: Per giorni, i pomodori venivano curati quotidianamente: girati uno ad uno e ritirati al coperto prima dell'arrivo dell'umidità serale. Il sale estraeva lentamente l'acqua, concentrando gli zuccheri e gli aromi.

  4. La Conservazione: Una volta perfettamente asciutti e morbidi, venivano conservati a strati nei vasi di vetro o terracotta, alternati a foglie di alloro, finocchietto selvatico, aglio o sommersi in ottimo olio extravergine d'oliva.


pomodori secchi sotto sale
pomodori secchi

💡 L'Abbinamento Tradizionale in Cucina

Come gustare al meglio queste prelibatezze? Un mestolo di passata densa e profumata su un piatto fumante di Malloreddus alla Campidanese, completato con pecorino sardo stagionato e qualche filetto di pomodoro secco reidratato inserito nel soffritto. Il contrasto tra la dolcezza della passata e la sapidità profonda del pomodoro secco regala un'esplosione di gusto ineguagliabile.

La Tradizione Continua: I Prodotti Hand Made dell'Azienda Agricola San Paolo

Oggi i ritmi della vita quotidiana sono cambiati, ma la nostra dedizione alla qualità rimane quella di una volta. Noi di Azienda Agricola San Paolo, coltiviamo e lavoriamo i nostri pomodori nel pieno rispetto dei tempi della natura, per portarvi in tavola conserve artigianali genuine e senza compromessi:

  • Passata e Sughi Pronti: Ottenuti solo da pomodori sardi maturi, lavorati dal fresco per mantenere inalterata la dolcezza e la densità tipica della conserva fatta in casa.

  • Pomodori Secchi sotto Sale: Essiccati naturalmente e lavorati a mano secondo l'antica usanza locale. Ricchi, sapidi e perfetti per antipasti con pane carasau o per arricchire ogni soffritto.

🛒 Porta sulla tua tavola il vero sapore della Sardegna!

Vuoi riscoprire il profumo e la genuinità delle conserve di Settembre come quelle di una volta?

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