top of page

ESSSE CAFFÈ, in breve, una lunga storia

Aggiornamento: 18 apr 2023




Guardare indietro per andare avanti. Perché il passato diventa una bussola per orientarsi meglio nel futuro. Un capitale da valorizzare. Lo ripete come un mantra Francesco Segafredo, imprenditore italiano legato a una lunga tradizione familiare nella torrefazione italiana, una di quelle figure imprenditoriali che oggi definiremmo startupper, proiettata nel domani ma con la consapevolezza che le grandi imprese si fondano su intuizioni geniali, resilienza estrema, ricerca senza fine e una squadra vincente. A proposito di squadra, quella di Francesco Segafredo nasce in famiglia. Perché nel lontano 1979 con il supporto e la compartecipazione delle sue due sorelle Chiara e Cristina dà vita a Essse Caffè. In realtà Francesco comincia a lavorare nel 1972 e gestisce la precedente azienda per cinque anni, vendendola poi nel 1977. Dopo due anni la nascita di Essse Caffè. Ma per capire questa storia dobbiamo fare un passo indietro. Anzi, come spesso diciamo in questa rubrica, più d’uno. La tradizione della famiglia nel mondo del caffè affonda le sue radici negli anni ‘30 e cresce in maniera importante negli anni ‘50, nel Dopoguerra segnato dal boom economico e da quella ripartenza che permetteva ai sogni di uscire dal cassetto e trasformarsi in realtà.



Guardare indietro per andare poi avanti. La svolta per l’azienda avviene infatti nel 1952, quando Giampiero, il padre di Francesco, inventa la Miscela Masini in occasione dell’apertura di due importanti locali nel centro di Bologna. Ma con l'industrializzazione e la morte prematura dell’imprenditore, la formula di questa miscela va persa. «Ho intrapreso un viaggio nelle mie origini per riuscire a ricontattare Berto, il torrefattore con il quale mio padre creò la miscela. Con il reparto di Tecnologie alimentari della facoltà di Agraria dell’Università di Bologna abbiamo cominciato a mettere in controluce tutto l'arco produttivo del caffè e abbiamo ripristinato l’iconica Miscela Masini, che ancora oggi è il nostro prodotto di punta e con il quale realizziamo il 30% del fatturato», afferma Segafredo. Guardare indietro per andare poi avanti. Nel 2019 l’azienda ha festeggiato i quarant’anni con un libro che declina la scienza dell’espresso per Essse, che si scrive con tre S. Una sta certamente per Segafredo, ma in realtà oggi la spiegazione che piace di più a questo capitano di impresa partito a ventisette anni con poche ma chiare idee – come dice lui stesso – è la declinazione su tre concetti chiave: S come scienza, S come sapienza, S come specializzazione.





Dall’Emilia al mondo intero. L’headquarter è ad Anzola dell’Emilia, nel bolognese. L’azienda oggi conta 74 dipendenti, oltre a una rete di vendita composta da un centinaio di collaboratori per un mercato HO.RE.CA prevalentemente italiano, ma che trova spazio anche in 62 Paesi nel mondo attraverso i distributori. Si vola in Arabia Saudita, Stati Uniti, Israele, Grecia. Il fatturato è di 39 milioni di euro e la presenza è anche online, con l’e-commerce di proprietà all’interno del quale si possono trovare tutti i prodotti per il consumatore finale. Quello di Essse Caffè è ancora oggi un DNA familiare e italiano. «Da subito abbiamo puntato all’eccellenza di qualità e su un approccio quasi scientifico nella preparazione delle nostre miscele, avvalendoci della collaborazione costante con le facoltà di Agraria delle Università di Bologna, Cesena e Foggia. Ma non solo: oltre al prodotto, siamo stati tra i primi ad essere certificati anche per le attività di servizio e assistenza ai baristi, riuscendo in questo modo ad offrire loro un pacchetto completo di qualità», dice Segafredo. La qualità prima di tutto. Una qualità che diventa sana ossessione. Parliamo sì di prodotti, ma anche di servizio post-vendita, assistenza e formazione ai clienti.






Ricerca senza fine. L’arte del caffè ha bisogno di esperienza, ma anche di innovazione e tecnologia. Ne sono convinti in Essse Caffè. Passione e tradizione, in un equilibrio perfetto. «Abbiamo mantenuto inalterato ciò che ci contraddistingue e per cui siamo riconosciuti sul mercato, non solo la qualità, ma la costanza della qualità, sempre garantita. Dove invece abbiamo innovato è stato tutto il mondo del monoporzione, e quindi gli investimenti fatti sia a livello di conoscenze che di tecnologia», precisa Segafredo. Resta central


e la formazione: nasce così “La Classe di Essse”, ovvero l’accademia con una vasta offerta di corsi. «Il mondo della torrefazione sta evolvendo rapidamente e in diverse direzioni: i clienti sono sempre più esigenti e attenti all’alto standard qualitativo, nonché al tema della sostenibilità e del rispetto della filiera. Poi c’è anche la crescita del segmento specialty coffee e di soluzioni innovative per la caffetteria, non solo all’estero, ma anche in Italia. Ecco perché ci aspettiamo anche una tendenza di consumo più consapevole del caffè e una maggiore cultura del consumatore finale sul prodotto, sia nel canale HO.RE.CA che a casa», conclude Segafredo. In azienda intanto è già al lavoro la quarta generazione della famiglia: Agata Segafredo come responsabile acquisti e fornitori, Pietro Buscaroli responsabile reparto export, Riccardo Auteri responsabile finanza e controllo di gestione, Ruggero Auteri come strategy manager HO.RE.CA. Pronti per disegnare insieme a filiera e clienti le nuove pagine di futuro.